Le basi del biliardo

Per iniziare bene a giocare a biliardo, è importante padroneggiarne le basi. Innanzitutto, familiarizzate con l'attrezzatura, poi scoprite i movimenti e le posizioni da adottare. Nel biliardo, la posizione delle dita per direzionare correttamente la stecca — chiamata comunemente "ponte" o "ponticello" — è un elemento fondamentale, nonché uno dei primi che di solito si imparano. Non bisogna trascurare nemmeno la posizione delle gambe e quella delle braccia. Dopodiché, non vi resterà che eseguire il movimento giusto per fare centro.

Scoprite tutti i segreti per padroneggiare le basi del biliardo grazie a questo tutorial con Florian Kohler, alias Venom, detentore di numerosi record del mondo nel biliardo artistico.

L'ATTREZZATURA

Il tavolo da biliardo:

Il tavolo è la superficie su cui si gioca a biliardo. È composto da una struttura, una lastra di ardesia e un panno da gioco. Tradizionalmente, la struttura è in legno, l'ardesia è minerale e il panno è in feltro. Per offrire la possibilità di giocare all'aperto in totale libertà e di spostare il proprio biliardo, Hyphen, il biliardo da esterno di Cornilleau, è composto da una struttura in acciaio inossidabile, una lastra sintetica in laminato stratificato compatto e un panno da gioco realizzato in materiale imputrescibile. Un tavolo da pool americano come Hyphen presenta sei buche, mentre il biliardo francese non ne ha nessuna. Esistono diverse dimensioni per il biliardo americano. In ognuna di esse, la lunghezza è pari al doppio della larghezza, ed è generalmente compresa tra i 2,10 m e i 2,80 m. Il piano di gioco di Hyphen misura 2,20 m di lunghezza, una dimensione d'altronde molto diffusa.

La stecca da biliardo:

La stecca da biliardo è uno strumento essenziale per giocare. Si caratterizza per due parti principali: il calcio e la punta. Si possono svitare l'uno dall'altra per risparmiare spazio nella custodia. All'estremità della punta si trovano la ghiera e il cuoietto (o girello). Il ruolo della ghiera è quello di garantire la rigidità tra il legno della punta e il cuoietto. Quest'ultimo, invece, serve a offrire una buona qualità d'impatto sulla biglia.

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Le biglie:

Esistono diverse dimensioni e colori di biglie a seconda della specialità di biliardo. La biglia bianca è definita biglia battente (o biglia di tiro). Le altre biglie sono dette biglie obiettivo. Il biliardo francese si gioca con 3 biglie: una biglia rossa e due biglie bianche, di cui una contrassegnata da un puntino. Il biliardo americano è composto da 16 biglie: una bianca e quindici biglie numerate da 1 a 15. Infine, il biliardo inglese (pool) si gioca con 16 biglie, di cui una bianca, una nera, sette rosse e sette gialle.

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Il gessetto:

Comunemente chiamato "gessetto" (o storicamente "blu"), questo cubetto di calcare si applica sul cuoietto. Impedisce alla stecca di scivolare sulla biglia (evitando il cosiddetto "steccare") e permette quindi di mantenere la massima precisione. Non esitate ad applicarlo regolarmente: tende a consumarsi rapidamente. Applicatelo delicatamente partendo dal centro del cuoietto verso l'esterno. Seguendo questo consiglio, eviterete di rovinare la vostra stecca da biliardo, che vi accompagnerà così molto più a lungo! I biliardi Cornilleau sono forniti con gessetti di colore grigio, coordinati al panno da gioco.

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Il triangolo e il rombo:

Il triangolo è lo strumento più utilizzato per posizionare le biglie. Permette di iniziare una partita della variante di biliardo più diffusa, la specialità "palla 8", ma anche di altri giochi come la "palla 10" o il "14-1 continuo", ad esempio. Il rombo, invece, serve a disporre le biglie per avviare una partita alla specialità "palla 9".

I MOVIMENTI E LE POSIZIONI

La posizione delle dita: i diversi tipi di ponte

Il ponte chiuso

Posizionare bene le dita è fondamentale nel biliardo: vi permette di direzionare con precisione la punta della stecca e di essere accurati nel tiro.

Il ponte chiuso, estremamente diffuso tra i giocatori di ogni livello, consiste nel formare una sorta di treppiedi molto solido con il medio, l'anulare ed eventualmente il mignolo, appoggiando il palmo della mano sul tavolo e creando un'apertura tra il pollice, l'indice e il medio. Questa apertura deve essere stretta a sufficienza per guidare correttamente la stecca.

Il ponte aperto

Per realizzare un ponte aperto, bisogna innanzitutto appoggiare la mano piatta sul tavolo e sollevare leggermente le dita, incurvandole. Anche il pollice va sollevato per consentire alla stecca di scivolare tra questo dito e la base dell'indice.

Il ponte aperto modificato

Quando la biglia è attaccata alla sponda, o comunque troppo vicina per posizionare il ponte sul panno, è possibile farlo direttamente sulla sponda stessa. Vi consigliamo di utilizzare un ponte aperto leggermente modificato quando la biglia si trova nelle immediate vicinanze della sponda. Per compensare l'impossibilità di usare il palmo della mano come punto di ancoraggio stabile, allargate maggiormente le dita in modo da fare leva e prendere appoggio sull'estremità del tavolo.

Il ponte chiuso ad anello

Quando la biglia è leggermente più distante dalla sponda, vi consigliamo di optare per un ponte chiuso ad anello (o ad occhiello). In questo caso, si tratta di far passare la stecca tra l'indice e il medio, mentre il pollice serve a guidare la stecca al di sotto della mano.

La posizione delle gambe

Assicuratevi che la vostra posizione sia stabile e optate per una postura che vi risulti naturale e comoda. È importante sentirsi a proprio agio nel momento in cui dovrete colpire la biglia con la stecca affinché il tiro vada a buon fine. Mettete un piede leggermente in avanti e inclinate l'altro all'indietro. Flettete poi il ginocchio della gamba anteriore per portarvi all'altezza del tavolo da biliardo.

La posizione delle braccia

Flettete leggermente il gomito del braccio anteriore in modo da mantenere la massima fluidità nell'approccio. La stecca deve essere quasi parallela alla superficie di gioco. Di conseguenza, l'avambraccio situato nella parte posteriore della stecca deve trovarsi in posizione perpendicolare rispetto alla stecca stessa.

Il movimento giusto per una buona sbracciata

Per eseguire il movimento nel modo più preciso possibile, è importante che la mano posteriore sia ben posizionata ma anche che non stringa troppo la stecca. Sono a tutti gli effetti le prime due o tre dita a sorreggerla, e non l'intera mano. Il movimento deve essere leggero e ampio, il che vi permetterà sia di essere precisi, sia di riuscire a dare la giusta potenza e l'effetto desiderato al vostro colpo.

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